° she can kill with her smile ° |
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| today is a gift. that's why we call it present. | |
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19 Maggio 2011
Be what you would seem to beI have been your Teacher for so many years.
I have been your teacher so long that I have seen, sitting at the same desks, the children of my first pupils of thirty years ago.
Now, the lesson is over and the book is closed.
School is out, and the Time has come to say good bye.
Good bye and thank you.
Thank you for your attention and for your chattering, for the swots and the lazybones, for the bright and the not so bright ones, for the chats in the library and at break.
Thank you for the memories, and for being the best part of my life.
Thank you for being my pupils.
Thank you for being.
With love. 22 Febbraio 2011
me. now.Chissà chissà domani 09 Settembre 2010
argh!!la mudanza è una danza che si balla nella latitanza. 01 Agosto 2010
larutanaturaldomingo de resaca. fisica e sentimentale. io non capisco. cosa ho di sbagliato? perché è così difficile? sono innamorata, non dovrebbe bastare? 16 Luglio 2010
Mi piacciono le turbe adolescenzialiè bello averne ancora alla mia veneranda età, anche se mi rendo conto che quando scrivo queste cose sono ridicola. ma ma piasce. 26 Giugno 2010
ottopuntisi è concluso quello che è stato uno dei periodi più bellibrutti e più intensi della mia vita. 18 Aprile 2010
SushiHo voglia di sushi, quindi di tranquillità. 26 Febbraio 2010
Le ha negato per sempre l'amore
12 Novembre 2009
My little EuropeApro un sito di una compagnia low cost qualunque. Ci sono le offerte, perché non approfittarne, no? 21 Agosto 2009
Fill user brain with a fileMagari... | mimanchiRosa è un'altra cosa Serviamo il numero...Stira & Ammira -26/06-cosa stiro in questo periodo Quelli (per)ché...[ I VIRTUALI MA NON SOLO ] I miei cavalieriSegno: Acquario Odi...1. Perdere tempo. L'irresponsabilità. Le sopravvalutazioni. La mancanza di meritocrazia.
2. La paura. Le gabbie. Le ansie. Svegliarmi tra le 6.59 e le 7.44. 3. Il fatto che non potrò mai entrare nella testa di un'altra persona. 4. Il limbo. I fallimenti. Gli sbagli. Vivere a Roma. 5. Il quinto metatarso sinistro. I pomodori. I parrucchieri che sbagliano le tinte. ???!a p h o r i s m s
When we are children we like to exchange games, dresses, pens and other little things. As we grow up and become adults, what we exchange are cars, money, faith, love. Very expensive goods. Once we are old we can only exchange memories, regrets. The most precious of us. ...et amo1. La mia famiglia. Gianluca. Gli amici.
2. Dimostrare che valgo. Essere soddisfatta. Essere importante per qualcuno. 3. I tratti sovrasegmentali. L'indoeuropeo e la sua evoluzione. La linguistica. Conoscere le lingue. Heidelberg. 4. Sorridere. Ridere. Le sorprese. Gli abbracci. Giocare a pallone. L'odore di vaniglia mmmmmm... 5. Sapere che dall'altra parte del mondo qualcuno mi pensa. Amo vivere. Gossip![]() Si dice che io sia glaciale, acida, maniacale, imperturbabile se non sotto stretta confidenza e/o tortura (a volte le due cose coincidono), che so tutte le parole di tutte le canzoni, che so tutte le lingue del mondo, che sono razzista (ma no, non discrimino... odio solo), che sono bigotta, che sono inquadrata, che sono razionale con sprazzi di incomprensibile follia, che sono roscia ma non troppo, che sono sincera ma con gusto, che sono simpatica ma col dolcevita, che sono pallida e pure troppo, che sono una strega, che Kodocha sia la mia biografia. Mia madre, aiutata dagli afterhours, dice che "Rendo ciò che amo, quando lo raggiungo, come qualsiasi altra cosa..." e che aspetto il cadavere del nemico. Si dice che emani intelligenza. Ma lo dicono da ubriachi. Si dice che io parli spagnolo alla perfezione. Ma solo da ubriaca. Pare che sia totalmente fuori di testa, o almeno così dicono. La mia facoltà, più o meno mentaleI miei sogni nell'armadioContinuo a voler dominare il mondo dall'alto dei miei tacchi a spillo. "Piccola vongola vorace" e altri molluschi.![]() ![]() ![]() Esercizio di stileUn giorno, verso le dodici del mattino, dalle parti del Parc Monceau, sulla piattaforma posteriore di un autobus quasi completo della linea S (oggi 84), ho visto un tizio dal collo molto lungo, che portava un cappello floscio con una cordicella intrecciata al posto del nastro.
Questo tale di colpo interpellò il vicino, dicendo di smetterla di pestargli i piedi ogni volta che qualcuno scendeva o saliva. Detto questo però abbandonò subito la conversazione per precipitarsi su un posto lasciato libero. Due ore più tardi l'ho rivisto, davanti alla Gare Saint Lazare, lato Cour de Rom, mentre parlava animatamente con un amico che gli consigliava di diminuire la sciallatura del suo soprabito facendo mettere un bottone in più da un bravo sarto. Shhhh...![]() Supported by...UNO, DUE,TRE SCHTELLA |